Il Nido della Felicità

“Basta! Me ne vado! Non voglio vedere più nessuno!”

Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo pronunciato o pensato le parole di questa frase.

Forse stufi della quotidianità o forse affamati di un po’ di solitudine, necessità di fuggire, voglia di essere lontani dalla routine e dai comportamenti spesso ripetitivi della nostra specie.

Sì, “specie”.

Perché come ci hanno insegnato alle elementari e come abbiamo potuto apprendere crescendo, siamo animali.


E, chissà, se questa frase, l’ha pensata anche il primo Falco della Regina (falco eleonorae) quando, centinaia di anni fa, decise di allontanarsi dalla massa dei suoi simili per migrare verso l’Isola di San Pietro.


Il nome latino di questi uccelli predatori è un omaggio alla regina Eleonora d’Arborea, che alla fine del 1400 aggiornò la “Carta de Logu” (una raccolta di leggi in lingua sarda) inserendo, tra le varie, anche un articolo che proibiva espressamente di cacciare falchi e di prelevarne pulcini dai nidi.


Il Falco della Regina è rarissimo e, se in estate visitate l’isola, potete avvistare una delle 120 coppie (al mondo ne restano circa 5000) che ogni anno a luglio nidificano e depongono le uova sulle scogliere tra Cala Fico e Capo Sandalo.




E allora perché no?


Quest’estate, se siete in Sardegna, imbarcatevi da Portovesme o da Calasetta e in pochi minuti sarete a Carloforte.

Visitatene gli splendidi vicoli, il tipico porticciolo con le barche dei pescatori, le vecchie Tonnare, le spiagge selvagge.

E, a fine giornata, godetevi il tramonto ai piedi del faro più occidentale d’Italia.


E’ un momento magico, quasi surreale. Vedrete il sole scendere pian piano sulla linea dell’orizzonte e lasciare al vecchio faro (costruito nel 1864) il compito di illuminare quel paesaggio e quell’atmosfera che, forse, starete condividendo con uno spettatore alato, nascosto tra le rocce, a pochi metri di distanza.


Godetevelo fino in fondo quel momento perché nel silenzio più assoluto, col vento sul viso e con la mente libera, vi sentirete così “fuoriluogo” da rendervi conto di essere nel posto perfetto.


Ricordatevi bene di quel nido.

Si chiama felicità.


Sono Davide Demarte, ho sempre lavorato nel mondo del turismo, ho sempre avuto una valigia in camera pronta per essere usata, ho sempre pensato “quale sarà il prossimo viaggio?” .

Da solo o in compagnia, in macchina, in aereo, a piedi, in treno, al mare o in montagna, in Italia o all'estero… il mondo è sempre una magnifica scoperta!

Alla fine il destino ha voluto che la mia passione diventasse la mia professione.

Sono un travel designer, creo per me e per gli altri vacanze e itinerari “non commerciali”.

Amo scrivere e tenere stretti a me i ricordi dei momenti importanti del viaggio più bello…la vita.

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