The Making of...

Aggiornamento: 6 gen

Dal Caos Creativo, al mood-board ad una tavola effetto WOW!

Vorrei iniziare con voi in piccolo gioco.

Iniziare a rivelare qualche trucchetto del mestiere, ci state?

Partirò dai vostri quesiti, anzi, sarei proprio felice - di qui innanzi - di poter interagire con voi sempre di più.


Spesso mi chiedete quanto tempo impieghi ad allestire e a fotografare una tavola.

Molto, moltissimo tempo di lavoro mi occorre per arrivare al risultato finale desiderato ed ora provo a spiegare il perché.

Sono maniacale, sono una perfezionista lo avete capito, credo.


Avete anche già capito, che sovente parto da un colore, da un dettaglio, un viaggio, ma anche da un’ispirazione presa al mercato, in pasticceria o dal fioraio.


E' quando torno a casa che inizia la parte impegnativa e quando il gioco si fa duro... beh lo sappiamo come va a finire.

Io combatto con asse da stiro e ferro a vapore, anzitutto!

Prendo la tovaglia stirata e la stiro nuovamente, poi prendo i tovaglioli, il runner, se non sono stirati bene come piace a me, li ripasso e li fotografo di nuovo per sincerarmi che, con le luci poi, nessuna piega si intrometta nel mio dialogo con la ricerca della perfezione.

Lavo e lucido tutte le stoviglie, con relativo controllo in controluce.


E poi faccio questo, soprattutto, quando ho tanto materiale (ossia quasi sempre).



Creo quello che i professionisti della moda, del cinema e del design chiamano: il mood-board.


Io lo chiamo il mio Caos Creativo.


Metto sul tavolo tutto quello che ho e studio le combinazioni possibili di colori, stili, luci ed ombre, emozioni, sensazioni. Fino a quando, il racconto che ho in testa, quella atmosfera che cerco, non prende forma, a forza di togliere od aggiungere dettagli; faccio collage di decine di foto, a volte accumulo un mucchio di polaroid, ed arrivo alla mia soluzione preferita.

Spesso mi capita, come in questo caso, di poter abbinare alla tavola tre o quattro tipi diversi di bicchieri. Per non parlare poi della scelta delle posate o ancora della scelta del piatto.

La suggestione piena arriva poi da quella foto giusta tra tante.


Un fattore determinante - non dimentichiamolo mai - per la nostra scelta, naturalmente, è il menù.


Ciò che arriverà a tavola dalla cucina - quante e quali portate, il loro impiattamento - riveste ruolo fondamentale per la mise en place, non ce lo dimentichiamo mai, a noi spetta il compito di abbellire per l'occhio, creare la giusta atmosfera, ma anche quello di valorizzare ciò che sarà servito in tavola!

Fondamentale è, dunque, l'intesa con chi cucina e con chi servirà gli ospiti (questo nel mondo dei professionisti) ma in casa, invece, ce la cantiamo e ce la suoniamo beatamente...

E possiamo anche dire (con un po' di sana e spavalda spocchia) che ad una tavola come questa, non si può certamente abbinare qualsiasi piatto...


Ad ogni modo, il mio consiglio è: partite senza scoraggiarvi ed iniziate a mettere una marcia in più alla vostra tavola.

Le riunioni in casa intorno ad un piatto, negli ultimi tempi, sono certamente più frequenti di quelle - noiose eppur necessarie - in ufficio.

Tirate fuori tutte quelle belle cose per la casa che avete acquistato con il cuore e poi riposto ad invecchiare (non sono mica vino!) dicendo "una volta, con la giusta occasione, lo metterò in mezzo e me lo godrò" e lasciatevi ispirare.

Createla l'occasione, anche per voi stessi ed i vostri cari. Fate delle prove. E se quando vorrete allestire una tavola che resti nel cuore dei vostri ospiti, il risultato iniziale non vi convince pienamente, per ottenere il giusto equilibrio e la giusta armonia, create il vostro mood-board, fate sul vostro tavolo il vostro Caos Creativo e sperimentate la bellezza di raccontare una storia attraverso piatti, posate e bicchieri.


Date libero sfogo alla vostra creatività sopita!



Ah... quasi dimenticavo...


Ecco a voi, infine, il risultato ottenuto dopo la scelta dei vari dettagli per questa mise en place dai colori brillanti giocata sul turchese chiaro, il blu china ed il rosso lacca tratti dal decoro in stile acquerello giapponese dei sottopiatti e dei sottobicchieri.


Un'idea questa - ad esempio - per una romantica cenetta per due di San Valentino...


Special thanks to:

Sottopiatti e sottobicchieri: La Corallina Firenze

Posate: Villa d’Este Home

Piatti: Ikea

Runner e Bicchieri: Zara Home

Tovaglioli... non cercateli in giro... vengono dal preziosissimo corredo di nonna!!!


Follow me: https://www.instagram.com/iosonoluragano/


48 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti